
Se al Kafiristan sostituite la “padania” e a Bossi Dravot i giochi sono fatti e entrambi, rospo e re, finiscono male. Pietosa visione il Bossi farfugliante, mano tremula, labbro pendulo e gargarozzo strozzato quando minaccia di prendere i fucili per la sommossa fiscale. Roba che in uno stato serio e nemmeno troppo maccartista si sarebbe ritrovato legato mani e piedi e ingollare l’acqua del suo fiume–dio.
«i lombardi il fucile non l’hanno mai tirato fuori, ma c’è sempre la prima volta» ha biascicato con voce incerta, tremula come le dita attorcigliate al microfono in un crescendo di lucida imbecillità. Ed il popolo a vedere il rospo gonfiarsi per diventare bue applaudiva ammaliato dall’incosapevole e inconsulto Masaniello che rovesciava idealmente i banchi delle tasse. Bossi ha avuto i suoi Genoino e Vitale che lo ispirarono, educarono e poi lasciarono solo alla lama del boia.
Il Presidente della Repubblica. Purtroppo è stato molto, ma molto dolce (penso alla reazione che avrebbe avuto Pertini), :«ho la massima considerazione per la libertà del confronto politico, anche nelle sue asprezze, e per il pieno esercizio del ruolo e dei diritti di qualsiasi forza di opposizione. Ma dinanzi a eccessi clamorosi nella polemica e nella propaganda, sento di dover esprimere un forte richiamo alla moderazione del linguaggio, e al rispetto dei valori nazionali e dei principi costituzionali». E basta. Un po’ poco per un paese che ha tenuto in galera a vita Curcio che aveva detto più o meno le stesse cose dopo il congresso di Chiavari. Blando Veltroni – quello del PD trans-nazionale, ridicolo Cicchitto : “le sinistre non devono parlare perché usavano molotov e mitra” (lui lo sa bene chè a sinistra c’era sin che durò Craxi). Non s’immischia il Cavaliere perché non si sa mai che intervengano le toghe rosse. Dubitiamo che i servizi lo segnalino fra i “terroristi da controllare”. L’ Italia è così: Masaniello urlava “Morte al governo evviva la Spagna (il vicerè lo aveva fatto –prima di decollarlo- capitano generale) Bossi urla (pardon, gorgoglia) “A morte il governo”, ma non dice più abbasso Roma perché è da lì che arrivano migliaia di euro sicuri per sé e gli altri ramarri verdi e grazie a Roma i parenti mungono consiglio e amministrazione europea. Pedro, adelante con juicio scriveva Manzoni che conosceva bene i “pre-padani” di madre spagnola –altro che celtica-. Come il filo-ispanico Masaniello insomma.
senza tener conto che :
TITOLO V – DEI DELITTI CONTRO L’ORDINE PUBBLICO (Codice Penale)
Art. 414 – Istigazione a delinquere
Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’istigazione:
1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti.
2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a 206 euro , se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.
Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1.
Alla pena stabilita nel n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti.
Art. 415 – Istigazione a disobbedire alle leggi
Chiunque pubblicamente istiga alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico, ovvero all’odio fra le classi sociali, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
English version

































