Il “limbo”. A cosa serviva? Woody Allen aveva ragione
30 Agosto 2007 di arouetvoltaire

Woody Allen aveva ragione “Dio ci perdonerà. E’ il suo mestiere”. La Commissione teologica internazionale operante sin dal 2004, quando era presieduta dall’allora cardinale Ratzinger, era praticamente giunta –anche se in ritardo- alla stessa conclusione a proposito del Limbo : la misericordia di Dio “vuole che tutti gli esseri umani siano salvati”. Non c’è dunque un parcheggio per i bimbi non battezzati, cosa di rilevanza teologica dice la commissione, ma anche pratica: molti bambini non sono figli di cattolici, altri (e qui la stoccata) muoiono per aborto, tanto vale. Quel che fa rabbia è che ci chiamavano “anticlericali”, relativisti e giacobini quando lo dicevamo noi. Adesso tocca al Purgatorio «necessaria ma dolorosa condizione di purificazione» per chi muore sì in grazia di Dio, ma che qualche «conticino» in sospeso lo ha mantenuto. La storia del «purgatorio», in origine, non rientrava nella teologia perché le anime «o si salvavano o si perdevano» e inferno e paradiso erano il solo castigo ed il solo premio. Solo con Celestino V e poi con Bonifacio VIII il «purgatorio» acquista una sua rilevanza in quanto con il sistema delle indulgenze si lucra sulle anime dei volenterosi (a scampare l’inferno). Ora che l’ obolo di san Pietro rende assai…
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