Altro che autunno caldo, aspettiamoci un’ eruzione

Che Veltroni si sia scocciato di fare il “secondo” lo si era intuito da molti mesi. Quando lotte sotterranee con i dalemiani avevano dato sentore che era iniziata la battaglia per la leadership del nuovo partito che non poteva essere che in mano ad un moderato il quale, fra l’altro, appena uscito il suo libro sull’Africa era andato per televisioni a raccontare che a cinquanta anni avrebbe lasciato la politica. Invece eccolo lì a sfidare Prodi –di cui era stato secondo- spalleggiato da Rutelli che, contrastando l’altro economista: Padoa Schioppa , chiede anche lui sgravi fiscali subito. Una diminuzione di imposte, tasse e costo dei servizi è plausibile e in taluni casi indispensabile e per molti urgente. Ma a chi dovrebbero andare gli sgravi? Non vorremmo che le proclamazioni dei due fossero del tipo “elettorale” così che nel popolo si diffonda l’idea della detassazione e che in pratica, accettata l’idea generale, si finisca come col cuneo fiscale. Riduzione subito alle imprese come preteso da Confindustria, ai lavoratori, invece, piccolo contentino. Le bordate di Montezemolo, protrattesi in varie sfumature per tutta l’estate, hanno l’obiettivo di concentrare gli sgravi sull’impresa piuttosto che sui lavoratori e nessuno –eccetto la sinistra «radicale» pronuncia un dissenso. Al contrario il convergere verso un centro sta diventando frenetico visto che il senatore Angius vola di concerto con lo SDI che non solo non vuole sentire di comunismo o socialismo, ma nutre –come di moda- amorevoli afflati per la neo-politica francese. Il governo reagisce come può e fa filtrare la notizia (Damiano ed INPS) che ad ottobre saranno liquidati 300 euro in media a 3 milioni di pensionati, ma servirà con tutti i rincari in corso e sui quali cercano (inutilmente) di tranquillizzarci? Rimproverano alla sinistra radicale, l’unica che si stia movendo per la difesa delle classi più deboli, di andare in piazza e contro il governo. Ma che paura hanno di questa piccola forza politica che si stanno ingegnando a spazzare dal governo quando ben 36 contratti di lavoro scaduti e non rinnovati manderanno sulle piazze milioni di lavoratori? La Pubblica amministrazione, secondo le previsioni, ne uscirà con le ossa rotte e gli altri? L’informazione televisiva sta ignorando la vera portata dei problemi e quasi nessuno lo segnala; ma ci saranno anche i problemi della legge elettorale (la destra pare abbia raggiunto un accordo) e quelli riguardanti il testamento biologico, le unioni di fatto, la libertà religiosa e la legge 40. UN AUTUNNO CALDISSIMO AL QUALE DOBBIAMO PREPARARCI SIN DA QUESTO SETTEMBRE.
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