
In merito alla posizione del suo partito e coerentemente con gli impegni di governo il Consigliere regionale Tore Serra, vicepresidente del gruppo Sinistra unitaria, citata in toto, dalla giornalista di Videolina, come contraria alla legge Statutaria approvata il Regione, ci ha rilasciato questa dichiarazione. A margine notiamo che se pure è generalizzata l’idea di una legge maggiormente condivisa, il proclama del Comitato per il no appare esagitato, duro e non veritiero. Non si considera infatti che i “famigerati poteri presidenziali” sono derivazione diretta della Costituzione della Repubblica e delle leggi costituzionali che hanno riformato il sitema elettorale regionale. Saranno comunque i sardi a giudicare se la legge li espropria dei propri diritti o se limita ampiamente i campi di manovra di conventicole affaristiche.

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
Gruppo Regionale Sinistra Autonomista
Dichiarazione : On. Tore Serra Partito dei Comunisti Italiani. Su Legge elettorale e referendum sulla Statutaria.
E’ necessario e urgente approvare una legge elettorale condivisa da tutte le forze politiche (maggioranza e opposizione), che garantisca pluralismo e rappresentanza anche alle forze minori e dei territori più deboli in senso proporzionale.
Rispetto al referendum sulla legge statutaria, il consigliere Serra del Pdci, afferma che:
1. è sbagliato che pezzi della maggioranza chiedano l’abrogazione mediante referendum di una legge approvata dalla maggioranza stessa
2. la cancellazione della statutaria rafforzerebbe, invece di contrastarli, i poteri del Presidente e la prevalenza dell’esecutivo sul Consiglio.
Cagliari 13 settembre 2007
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Finalmento leggo una presa di posizione lineare e comprensibile sul referendum sulla statutaria. Grazie Tore!
Era ora. Bravo compagno tore che ti sei riscattato dal furto fatto dal tuo partito a rifondazione. itraditori votano no
Nelle dichiarazioni di Tore Serra è contenuto un elemento che da un punto di vista politico è quasi surreale:”la cancellazione della statutaria rafforzerebbe i poteri del Presidente”. Credo la cancellazione auspicabile ed opportuna perchè questo imporrebbe un riesame del problema dei rapporti tra Esecutivo e Consiglio certamente nel senso del rafforzamemento del Consiglio, oggi succubo del potere di ricatto dell’ esecutivo.
Compagno Tore Serra,confondi l’opportunità politica ( i componenti della maggioranza non possono votare contro una legge approvata dalla stessa)con il merito di una legge che a mio avviso(da comunista)rappresenta forse il peggiore esempio nella vita autonomistica dellaregione Sardegna. La legge statutaria se approvata condizionerà in modo pesantissimo in senso negativo la futura vita istituzionale della regione. L’approvazione della legge in consiglio è stata frutto del potere del ricatto dell’esecutivo e della paura di perdere la poltrona.
L’opportunità e la mediazione politica le comprendo quando si tratta di risolvere argomenti contingenti che riguardano il lavoro, la casa e altri problemi pratici che interessano la vita dei cittadini ma non quando si tratta di affrontare temi che riguardano la vita istituzionale della regione. In questi casi una visione generale ed etica e il rigore morale ed intellettuare e d’obbligo! Compagni vi invito a leggere la legge statutaria e a formualare il vostro giudizio scevro da condizionamenti contingenti politici. Io l’ho fatto e voterò con convinzione e da comunsta no.
d`accordo col Compagno Tore Serra nel sostenere le sue indicazioni.
il PdCI in Svizzera si impegna a far votare sulla statutaria indicata dal partito, spiegando i vantaggi che tutti i sardi emigrati in svizzera ne traggano vantaggio,
stando alle assemblee ed attivi di partiti, la stragrande maggioranza dei sardi rientra per esprimere il voto favorevole ed inoltre siamo presenti in massa a Roma il 20 ottobre.
cordiali e fraterni saluti
Giovanni Urracci
segretario federale del PdCI in Svizzera