« La diagnosi preimpianto è l’unica tecnica che consente di scoprirlo prima del trasferimento nel grembo materno. La legge italiana, la contestatissima numero 40, vieta di fatto l’uso di questi test e impone l’impianto degli embrioni (se ne possono creare un massimo di tre) senza nessun tipo di indagine. Oltretutto le tecniche della provetta sono accessibili solo alle persone sterili. Restano tagliati fuori i portatori di patologie genetiche. La nuova sentenza mette in discussione questi limiti e apre uno spiraglio per alcune modifiche. » Questo il succo dekll faccenda che è riesplosa su tutti i giornali (le televisioni nicchiano perchè i bimbi sono desti e forse attorno alle due del mattino ne sentiremo qualcosa.
Il Tribunale di Cagliari – dove giudici intelligenti non mancano se argomentano su giudicato, ma emesso per altri motivi, della Consulta – ha deciso che i genitori talassemici potranno fa fare l’esame preimpianto di un ovulo congelato che ha la possibilità di “creare” un esserino talassemico , con una percentuale molto alta: il 50%.
La legge 40, che un improvvido ed raffozzonato referendum perso ha resa più stabile (almeno dal punto di vista della Chiesa) é stata violata a Cagliari fra le bestemmie (civiche) del sub-premier Betori e del suo Ministro alle relazioni col Parlamento Italiano: Volonté, il quale ha chiesto a Mastella (sodale di partito) – che per chi non lo sapesse è quel grande signore che a Ballarò sudava come un cavallo scosso – di mandare gli ispettori a Cagliari per spaccare la testa a quei delinquenti (toghe rosse e peggio) e vederci chiaro.
ma Cagliari non è Ceppaloni . E’ quel famoso “giudice a Berlino”. Intanto la prima scalfittura, il primo colpo d’artiglio è stato dato.


English version

































