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A seguito di continue bocciature, si dedicò completamente alla POLITICA…» così l’incipit di Wikipedia sul personaggio Bossi che ha scritto un libro (in realtà lo ha scribacchiato Vimercati) dal titolo che avrebbe fatto invidia ad Adolfo : ” Vento del Nord, la mia lega, la mia vita“.
Una sorta di Mein Kampf casereccio che ha tratto in inganno italiani e magistratura sulla pericolosità dell’individuo ormai fuso dai discorsi “fatti” al bar. Dopo la bandiera, i fucili e…lo sciopero del bancolotto a Milano (!) istiga alla lotta armata con le sue fasulle, ma delinquenziali minacce. Il becero lecchino di Miglio, del quale niente -fra l’altro- aveva capito minaccia dieci milioni di combattenti da lanciare su Roma. E lo fa da quel luogo di masturbazione mentale che è il parlamento padano assieme ai sodali che lo istigano e lodano come in certi paesi del sud si faceva con lo scemo del villaggio. Quegli, per una sigaretta o quattro applausi mimava scimmie, cani e cornuti castrati, questi fra Berlusconi, Tremonti e l’ Alleva Maiali minaccia manipoli di ciccioni alla Borghezio contro lo stato democratico.
“La libertà non si può più conquistare in Parlamento ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione” bestemmia il vecchio malato e tutti ad applaudire e , magari, a brindar di grappa.
Alla riunione dei vecchi e malati il Caimano non ha potuto trattenersi dal fare il fratello maggiore. per stemperare l’imbecillità della minaccia ha detto : « nessun pericolo, garantisco io ». Appunto. Come fa il fratello maggiore col fratello scemo.
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