Ho trascorso gran parte del pomeriggio nella routine, che ogni tanto occorre affrontare, per aggiornare siti e blog, editare articoli che fortunatamente e con mio sommo piacere continuano ad arrivare per e-mail ( accorgerti di essere veramente utile a qualcuno e che qualcuno tiene a te è molto gratificante) vedere tuoi interventi e valutarne l’opportunità della pubblicazione.
Un lavoro, anche se non retribuito è sempre un lavoro, che mi impegna molto tempo al giorno, talvolta anche per otto dieci ore. Naturalmente in queste ore fai tante cose diverse dal momento che non sei un alienato dalla macchina, ma gira e rigira sempre lì rimani a vedere, osservare, documentarti.
Ed in questi giorni sta maturando una preoccupazione che scaramanticamente è meglio non nascondere. Parlo del Referendum per il SI alla legge Statutaria. non vedo grande impegno da parte dei compagni ( e degli amici) tranne un bannerino di richiamo sul sito dei DS – impegnati più a vincere le primarie che ad occuparsi delle leggi fondamentali dell’autonomia – per la Sinistra Giovanile che invece per questa causa pare spendersi molto di più.
I verdi manco a parlarne ed è chiaro dopo le caotiche dichiarazioni di Zarbo nell’incontro di ieri mattina su RAI3 Regione. L’impegno della Margherita, a meno di qualche svarione che io prenda per l’ora tarda, risulta inesistente, almeno sulle vie telematiche. Ai convegni, discussioni e riunioni alle quali ho partecipato è un partito che non ha avuto visibilità politica di impegno propagandistico. Per la compagine del SI, anche in TV, non si è avuto grande successo -eccezion fatta per il Professor Gianmario Demuro, l’unico che avesse piena coscienza di cosa si parlasse e su cosa si stava discutendo. L’impressione è che la legge Statutaria (almeno in questi dibattiti dei quali sono certo e dei quali fornisco anche documentazione fotografica) non la conosca la maggior parte di coloro che, soprattutto dalla parte del No, partecipano alle discussioni durante le quali, (e’ accaduto ieri in TV col professor Demuro e ancora prima a Quartu Sant’Elena con il dottor Betzu) si attaccano sconsideratamente i giuristi e costituzionalisti con veemenza sospetta ed argomentazioni che con la Statutaria niente hanno a che fare. L’ignoranza, a meno che non sia malafede predeterminata, (e lo sospetto visto il calibro anche pubblicistico oltre che politico di molti intervenuti) delle basi Costituzionali e di diritto pubblico comparato è somma. Costituzione, normativa, diritto e procedure, pareri degli esperti a nulla valgono contro gli attacchi molte volte simili (se non mutuati dalla) all’ argomentazione della opposizione. Il chiodo è fisso: l’uomo solo al comando, lo strapotere del Governatore (non Presidente!) il conflitto d’interesse ignorato.
Su questo si va avanti per ore e guai, guai a chiedere. «Ma scusi questo dove lo ha letto?». A questo punti si scatena la bagarre, il richiamo alle leggi elettorali, allo Statuto (che non doveva fare la giunta), al conflitto di interessi. E non vale che somaro o professore dica che no, che il conflitto è affrontato addirittura su tre livelli di istanza, che se ne occupano ben 7 corposissimi articoli l’8 e quelli che vanno dal 24 al 29. Ci sarà sempre qualcuno che, cambiando discorso si scatenerà sulla mancanza di protezione dei cittadini, delle autonomie locali e, se la cosa non finisse domenica, dei “figli della lupa” che è vero non esistono da sessant’anni, ma fanno tanto effetto.
Le nostre colpe? oh, si che le abbiamo. Mancanza di contatto col popolo che è invece assetato di spiegazioni e chiarimenti piuttosto che di risse (ne faccio testimonianza per le riunioni che ho tenuto nelle istanze provinciali del mio Partito). Due siti elitari, spiegazioni scientifiche, perfetta padronanza della materia. Se perderemo il motivo sarà la troppa educazione, scientificità, gentilezza con cui siamo andati avanti. Diversamente dagli avversari siamo stati corretti, pazienti, precisini. Tutto il contrario di quello che ci voleva: aggressività e parlare alla pancia. Essere politicamente scorretti. Quando stufatomi di sentire blaterare di un “consiglio tenuto in ostaggio dal Governatore” ho irritualmete ricordato che ciò è falso perché, a patto di alzare il culo dalla poltrona, “i consiglieri potevano mandare a casa Soru, perché di questo si tratta – non di leggi o statuti – dopo una suspense dovuta al respiro bloccato è scrosciato l’applauso. ma non è servito a molto perchè chi mi ha seguito ha continuato a parlare dell’uomo solo al ….. E bla, bla bla.
La parte buona
Tornato a casa sul tardi, perché anche io ho avuto il bisogno di un poco d’aria, la parte buona. Le telefonate dei compagni che nella federazione di Cagliari avevano trascorso un lunghissimo pomeriggio a far bandiere e striscioni, volantini, scritte con lo spray per la grande manifestazione di domani a Roma. Mi chiamavano, Carlo, Ivan,Olivio, Antonio e gli altri per gli ultimi aggiornamenti, erano stanchi, ma felici. Come chi, abitualmente, fa solo e bene il proprio dovere

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Questo post, evidentemente pieno di verità scomode, ha fatto incazzare certi “bamboccioni” (del tipo padoaschioppano) che hanno tentato di «spammizzare» (che brutta parola)il tutto . Anche WordPress ha capito la loro stupidità e malafede e li ha bloccati, non impedendo a me di leggere le bambocciate. Comportamento fra l’altro molto “bordeline” in quanto non sono esterni ed attaccano quando la Federazione è al suo apice.
Caro vincenzo, noi non ci nascondiamo perché, come giustamente dice qualcuno, chi ha la maschera vuole nascondere la sua faccia da “pirla”.
I tuoi commenti sono veritieri e, se per alcuni sono discutibili, cosa accettabilissima, si possono discutere non con i pirla masherati ma con i compagni che hanno il coraggio diritto di esprimere il proprio pensiero. L’attacco al sito è un bene perché significa che da fastidio a qualcuno e come tutte le cose che danno fastidio a qualcuno, vedi l’entusiasmo per la manifestazione di Roma, sono sicuramente buone e a favore di ha meno voce, meno diritti riconosciuti anche se ampiamente meritati. Finche ci sono i Pirla andiamo bene e poi a noi la critica è sempre piaciuta. Si continua sempre sulla strada maestra della libertà di pensiero e senza abbassare lo sguardo.
[...] ma inutile per i sardi che hanno considerato il fatto una “bega di casta” e che temevo fortemente potesse anche portare alla sconfitta perché talvolta noi sardi, quando ci fanno incazzare, [...]
–IP:151.63.12.66 — è il « troll ». Questa volta sia Cristian o Cristiam se la prende col compagno Enzo, un’altra volta si chiama Lollo oppure Samuel. Trattasi di meschino vigliacco che gira i siti del partito invidioso dei compagni che producono e pensano. E’, come si definisce in gergo un “troll” fra i più imbecilli. Infatti continua. Per troll si intende un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l’obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war)
Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale.
Se un troll viene invece ignorato (cosa che in genere rappresenta la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo.
I troll producono in genere un atteggiamento «noi contro loro» dove il “noi” rappresenta tutti quelli che sono contrari all’azione disturbatrice. Tale atteggiamento risulta utile sia per sminuire il comportamento disturbatore che per rafforzare le tattiche anti-troll consolidando il legame tra tutti gli utenti.
… e di conseguenza se voi fate i troll contro la politica vigente, quegli altri si rinforzano ancor di più….voi siete come un vaccino…
hahaha,
abbracci!
p.s. Voltaire, il mio avatar non regge contro schiele!
E tu vinci comunque !