TABELLA COMPARATIVA DELLA STATUTARIA FRA LE RAGIONI DEL SI E IL NO
Voterà sì «per coerenza» con il suo lavoro in Consiglio regionale, ma teme che il referendum non raggiungerà il quorum: «E sarà un tripudio di interpretazioni, la coda di veleno è garantita». Dal fronte di Progetto Sardegna, Gianluigi Gessa battezza la statutaria come «una buona legge» che «non avrebbe scatenato questo can-can, se in ballo non ci fosse Soru». Il voto è dietro l’angolo, il farmacologo non nasconde una punta di perplessità: «Se vinceranno i no, il governatore non si ricandiderà».
Perché si dovrebbe votare “sì”?
«Io scelgo il “sì” perché questa è una legge che riorganizza razionalmente la macchina regionale e perché sono coerente con il voto espresso in Consiglio pochi mesi fa».
Qualcuno non lo è stato?
«Qualcuno ha votato e poi ha chiesto il referendum».
Gli scenari in politica cambiano in fretta.
«So bene che non cambiano idea solo i paracarri. Ma non credevo di vedere tanta velocità».
Molti temono che la statutaria rafforzi troppo i poteri del presidente.
«Diciamoci la verità. Se non ci fosse Soru di mezzo, nessuno avrebbe alzato un ciglio davanti alle nuove norme».
E invece?
«Siamo davanti a un altro tagliando per il governatore».
Un altro?
«Dopo le primarie del Pd c’è un nuovo momento nevralgico. E il discorso è sempre lo stesso. Con Soru o contro di Soru».
Sul voto di domenica pende il mistero del quorum.
«E ci sarà una marea di polemiche, la coda velenosa è garantita».
Pensa che non si raggiungerà la soglia di un terzo degli elettori?
«Io prevedo che domenica la quota di quattrocentomila voti sarà irraggiungibile. Non credo che tanta gente si appassionerà per le sorti della statutaria».
Tre scenari. Primo: non si raggiunge il quorum.
«E allora sarà un tripudio di interpretazioni. Tutti diranno la loro, interverranno fior di giuristi e chissà come se ne uscirà. Non so se e quando potrà avvenire la proclamazione».
Secondo: vincono i no .
«Se la legge non passa, prevedo che qualcuno ne prenderà atto».
Soru?
«Sì. Sono convinto che in questo caso il governatore non avrà più interesse a continuare la sua azione politica e non si ricandiderà alle prossime regionali».
Terzo: vincono ì sì.
«Allora sarà un certificato di buona salute, un risultato soddisfacente che spingerà il governatore ad andare avanti».
Per il presidente finirebbe uno a uno.
«Perché uno a uno?».
Ha perso la corsa alla segreteria del Pd, ma porterebbe a casa la statutaria.
«Alle primarie di domenica Soru ha ottenuto un ottimo risultato, la sua forza reale è cresciuta».
Eppure dai vertici del Pd è già partito il pressing per un rimpasto in Giunta.
«Il cambio di assessori avverrà senza alcuna minaccia».
Ma avverrà.
«Certo, sarà un cambio fisiologico. Spero, però, che gli assessori a me più cari resistano, resistano, resistano».
Fonte: GIULIO ZASSO da L’Unione Sarda del 20 ottobre 2007

English version

































