Dopo il convegno dell’Assessorato Provinciale di Cagliari ci si incomincia ad interrogare sulla bontà e convenienza del « software libero »

Ha sortito effetto immediato la bontà del convegno tenutosi a Cagliari il 31 ottobre scorso che ha visto, oltre che la presenza di Umberto Guidoni, le migliori competenze italiane nel campo del settore del software libero. Libero da licenze e royalty, fruibile e modificabile sempre sotto licenze free. Vi presentiamo l’interrogazione fatta al Comune di Assemini dal Consigliere Andrea Mulas sulla possibilità di fruizione da parte di quell’ Ente dei software di questo tipo che, oltre alla estrema versatilità ed adattabilità, fanno ottenere cospicui risparmi anche nelle Pubbliche Amministrazioni.
Interrogazione: Consiglio Comunale Assemini 05/11/2007:
All’Assessore alla cultura,
al Sindaco di Assemini,
Il sottoscritto
Andrea Mulas, capogruppo del P.d.C.I. in questo Consiglio Comunale,
- Considerato che in data 31 ottobre 2007 si è tenuto a Cagliari un convegno intitolato ‘SOFTWARE LIBERO: UN MODELLO DI SVILUPPO PER IL TERRITORIO’, organizzato dall’Assessorato AA.GG, informazione, e-government della Provincia di Cagliari, Assessore Maria Carla Floris;
- Visto che in tale convegno venivano approfondite tematiche importanti in relazione all’utilizzo del software cd. ‘non proprietario’ (cioè che non è soggetto a restrizioni sul suo utilizzo, sulla sua modifica, riproduzione o ridistribuzione) nelle amministrazioni comunali;
- Appurato che svariate AA.PP. in Italia stanno avviando le pratiche per l’utilizzo di tali programmi negli uffici, per rendere più libero e snello il contenuto dei programmi stessi e per garantire una maggiore interattività e interconnessione tra gli uffici medesimi;
- verificato che, per esempio, il Comune di Sestu ha già provveduto in tal senso con delibera di giunta 310/06 e 1300/06 e che ora dispone di un sito internet comunale OPEN SOURCE c.d. ‘JAPS’, utilizzando la legge Stanca n. 4 del 9 gennaio 2004;
- Accertato che dalle esperienze italiane e straniere in materia di OPEN SOURCE e Software libero si è potuto verificare un miglioramento nell’erogazione dei servizi, nel senso di una P.A. di qualità;
- acclarato che tale tipo di Software permette il taglio dei costi per la progettazione dei siti internet delle amministrazioni e per l’aggiornamento dei programmi installati negli hardware;
- Considerato inoltre che con tale tipo di software è possibile entrare in un ottica di convenienza, potendo scegliere il livello di qualità della fornitura del programma da installare, senza imposizioni monopolistiche;
- Visto che il CNIPA (Centro Nazionale per l’informatica nella P.A.) metterà a disposizione delle P.A. ca. 30.000.000 di Euro per l’utilizzo di tale tecnologia, che andranno distribuiti tra i Comuni che avranno già attivato le procedure per il suo utilizzo e che a livello Comunitario, la apposita Commissione per il software ha delineato le linee guida per aiutare le amministrazioni a decidere quando e in che modo adottare il software OPEN SOURCE;
- Accertato che anche la Regione Sardegna, attraverso l’Assessore Dadea, si sta muovendo in tal senso;
interroga l’Amministrazione comunale per conoscere:
-
- a quanto ammontano le spese che l’Amministrazione deve sostenere annualmente per la gestione del sistema informatico della macchina amministrativa e, in particolare, per l’acquisto del software e per il suo aggiornamento;
- inoltre chiede a quanto ammonti la spesa per la gestione, peraltro deficitaria a mio avviso, del sito internet del Comune di Assemini;
- chiede altresì quali azioni intende intraprendere per migliorare il sistema informatico e per ridurre i costi della sua gestione;
- chiede infine di adottare tutte le misure idonee per verificare la praticabilità dell’utilizzo del software OPEN SOURCE nel Comune di Assemini.
Assemini 5/11/07
Andrea Mulas.
P.d.C.I.
English version

































