Luciano Uras (PRC-SE) e Tore Serra (PdCI) dichiarazione congiunta su finanziaria regionale.
30 Novembre 2007 di arouetvoltaire
Ribadiamo l’esigenza di intervenire con adeguati strumenti finanziari e normativi, capaci di incidere in modo risolutivo sulla “emergenza lavoro e povertà” che attraversa la Sardegna. Le vertenze più acute, da quella industriale (Legler, Montefibre, Ex Scaini, Palmera - per citarne alcune) a quella degli interventi di ripristino ambientale (lavoratori del parco geominerario) e del mondo agricolo (vertenza latte e indebitamento della piccola proprietà contadina), a quella del sistema dei servizi esternalizzati della Pubblica Amministrazione regionale e locale (personale di pulizia, movimentazione archivi, manutenzione immobili) e della formazione professionale, devono trovare risposte nella legge finanziaria.
Tutto questo richiede un rilancio delle politiche del lavoro, la definizione di idonei ammortizzatori sociali in grado di affrontare le situazioni più critiche, misure efficaci di contrasto alle vecchie e nuove povertà che appaiono progressivamente in crescita. In questo senso si ribadisce, quanto indicato da Rifondazione Comunista, PdCI e Sinistra Democratica nel documento congiunto in relazione alle priorità sociali e occupazionali, e sulla esigenza di una nuova qualità dello sviluppo in Sardegna.
Abbiamo votato il passaggio agli articoli, in Commissione, come atto di fiducia sul prosieguo della verifica politica/programmatica avviata tra le forze politiche e con la Giunta, per favorire la costruzione delle condizioni per la definizione di una finanziaria di “risposta” alle vertenze in atto, al disagio sociale, alla crescente domanda di lavoro, soprattutto dei giovani e delle donne.
Per conquistare il nostro voto alla fine della discussione, il saldo dovrà essere positivo per i lavoratori, per coloro che sono disoccupati o rischiano di diventarlo, per coloro che soffrono condizioni inaccettabili di povertà.”
English version


























































