
Dalla Compagna Barbara Fois riceviamo una segnalazione ed una richiesta di informazioni su comitati in Sardegna come quello di Torino, ed ora Firenze.
Appello
«…In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure. I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale». Leggi tutto
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Dobbiamo creare una cultura che rovesci le logiche dell’informazione mainstream, che ci permetta di resistere alle pressioni che subiremo -e saranno fortissime- per la partecipazione dell’Italia alla prossima guerra americana contro l’Iran.
http://www.youtube.com/watch?v=CB76PVDx8Z0
un saluto a tutti
fra
Grazie anche per la messa a disposizione della “clip” di Giulietto Chiesa che i lettori vedranno con piacere, ma anche con una ceerta paura per questa deriva guerrraiola ed imperialista in cui l’Italia è caduta. Mi ha addolorato molto quanto Napolitano a detto a Bush a proposito dell’impegno italiano anche se, forse ricordandosi si essere stato un comunista pacifista, ha , alla fine, sussurrato che sarebbe meglio la diplomazia che la guerra, ma …
Con un governo che ha nei fatti azzerato le differenze con Berlusconi, non e’ difficile prevedere quali saranno le decisioni quando ci sara’ la chiamata alle armi…
E’ l’inconsistenza di questa classe politica che preoccupa. Compresi -scusate compagni- quelli che litigano sulla falce e il martello nel simbolo.
Quell che probabilmente ci troveremo ad affrontare sera’ molto molto piu’ grave. Dovremo supplire noi, dovremo opporci, manifestare, diffondere cultura, ragionamenti e calma quando di fronte ad un qualche nuovo attentato ‘terroristico’ i dirigenti della sinistra balbetteranno e quelli del pd si metteranno sull’attenti.
Spero di sbagliarmi, non e’ una bella prospettiva.
a presto
fra