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Archive for the ‘Governo’ Category

Bagarre del centro destra per la sentenza sul Generale Speciale, e ce ne sono i motivi. Ma può un comandante inquisito dalla magistratura ordinaria e da quella contabile ritornare sul luogo del delitto?

 

Molto improbabile il ritorno di Speciale al comando della GdF e per vari motivi, nonostante le smargiassate dell’altro ufficiale, «domani torno ad assumere il comando» e non tanto perché sull’ argomento frenano i suoi legali quanto, piuttosto, perché se quell’incarico lo dovesse riassumere ne sarebbe immediatamente sospeso per le note vicende giudiziarie. E’ vero che la sospensione sarebbe facoltativa e decisa dal cda, ma come si farebbe, e con quale giustificazione, a tenere a capo della GdF proprio colui che è sotto inchiesta da parte di due magistrature per vari reati e spreco del pubblico danaro –per il quale sarà chiamato al risarcimento- ? Sono i filmati ufficiali della stessa GdF a riprendere le gite del generoso generale con mezzi di stato (elicotteri ed aerei) con amici e mogli degli amici. Nel delirio d’onnipotenza l’uomo non ha badato che per ogni movimento c’era un ordine e per ogni volo “un piano”. E così la magistratura si ritrova in mano documenti inoppugnabili delle gite del Generale e dei suoi sodali. Gite anche religiose se se ne va a visitare San Pio da Petralcina come annotano gli implacabili registri delle operazioni. Forse Visco è stato davvero ingenuo a cadere nella trappola e ha ragione Di Pietro a dire che sono stati sbagliati i modi e le procedure e la Finocchiaro a riconoscere gli errori, ma 45 voli illegittimi vorranno dire qualcosa se la Corte dei Conti (dove un governo fessacchiotto lo voleva nominare mandando il lupo a controllar gli agnelli). Comunque difficilmente la cagnara degli amici della destra riporterà Speciale al suo precedente incarico. E’ un generale dell’Esercito e dovrebbe prima rientrarvi, poi è in pensione e poi che farebbe la magistratura inquirente se mettessero proprio lui nella “possibilità” di inquinare le prove? Accetterebbero gli Italiani?

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Dalla Compagna Barbara Fois riceviamo una segnalazione ed una richiesta di informazioni su comitati in Sardegna come quello di Torino, ed ora Firenze.
Appello
«…In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure. I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale». Leggi tutto

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Oliviero Diliberto, leader del Pdci: «Se fossi stato i! premier, avrei sfidato a palazzo Madama i centristi che avevano preannunciato di non votare la fiducia. Dini davvero si sarebbe accollato l’onere di far cadere il governo?».
E allora perché invece Prodi si è piegato?
«Perché ha preferito una linea di, secondo lui, sicurezza. Salvo che poi Dini, subito dopo, ha chiesto un cambio del quadro politico. Insomma un pessimo affare per tutti».

leggi tutta l’intervista

La dichiarazione di Gianni Pagliarini

 

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Dossier a cura degli uffici legislativi dei gruppi parlamentari del Senato di Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, Insieme con l’Unione Verdi – PdCI (altro…)

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Una iniezione di fiducia per tutta la federazione di Cagliari nonostante brillasse l’ostracismo di alcuni al suo segretario.
L’incontro con il segretario nazionale. Uno di quegli avvenimenti che compattano la nostra federazione, la più ricca di tesserati fedeli.
Stravolgendo uno schema consueto per la partitocrazia dei giorni nostri la voce è stata quella di precari, licenziati, disoccupati ed espulsi dal mondo del lavoro e della produzione. Oliviero Diliberto, prima di esporre la posizione dei Comunisti Italiani e illustrare gli ultimi sviluppi del percorso di unificazione delle forze a sinistra del Partito Democratico ha ascoltato le voci del mondo del lavoro, se così possiamo continuare a chiamarlo dopo lo tsunami berlusconiano, quale oggi si può vedere. (altro…)

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Follia sul lavoro. Vendetta sugli operai costretti a votare il proprio licenziamento e consentire a pochi un salario da fame

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La tormentata vicenda dei lavoratori addetti alle pulizie dell’ Aeroporto di Cagliari- Elmas si è conclusa nel modo più drammatico. Gli stessi operai hanno dovuto votare il proprio licenziamento. Tutto è cominciato con la So.G.Aer – che ha la gestione quarantennale (!) dell’aeroporto che pone in gara il servizio di pulizie aeroportuali. Gara che viene vinta dalla Tecnica srl. Che se la aggiudica prima per 1,3 mln ed in seguito subisce le decurtazioni della So.G.Aer che defalca l’investimento del 35% circa. Iniziano le proteste dei lavoratori sui quali si ripercuoteranno i tagli sino a giungere ad un primo sciopero l’11 giugno al quale dà il sostegno il Pdci con il segretario della federazione Littaru, il deputato Vacca, il consigliere regionale Serra, l’assessora Floris ed una nutrita rappresentanza di compagni. (altro…)

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di Luigi Demartis *
A suo tempo Massimo D’Azeglio disse: “L’Italia è fatta, facciamo gli Italiani.” Veltroni invece prima si è fatto eleggere segretario e ora costruisce il  partito a sua immagine e somiglianza. (altro…)

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