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Archive for the ‘Mondo fantastico’ Category

Da ormai molto tempo arrivano al sito, con “cortese richiesta di pubblicazione”, testi di vario genere. C’è un autore, per esempio, che scrive al nostro indirizzo e, per conoscenza al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri e all’ “URP” della Polizia di Stato, si riveste di un altro grado militare (può darsi che lo abbia) e mi sottopone progetti e statistiche su apparecchiature termodinamiche per abbattere l’inquinamento. Altri, con cadenza periodica, inviano progetti per un “buon governo” e non capisco perché non li indirizzino a Palazzo Chigi. C’è chi invia poesie o lunghe cronache di fatti della propria zona. Per norma, pubblichiamo solamente editoriali o elzeviri di nostri invitati. Ma accade talvolta, e questa è una di quelle, che l’idea, l’argomento, la stravaganza del contenuto siano talmente allettanti od originali, che ti dici: «Ma si, per questo vale la pena». Da qualche giorno inizio a leggere, interrompo, ma poi ricomincio, un pezzo gustoso, o almeno strambo che mi diverte e contemporaneamente mi inibisce. Mi tenta e allo stesso tempo mi dissuade. Alla fine lo ho battezzato (era senza titolo) in questa maniera:

«È possibile che in politica qualcuno si comporti come Cartier e pretenda l’esclusiva del marchio?»

Vi invio questo mio intervento con la certezza che lo cestinerete, ma chi se ne frega (anche se spero me lo pubblicherete). Non che io parli dei fatti vostri perché essendo anche io un comunista penso di parlare dei fatti miei anche se di una appartenenza diversa dalla vostra. Ma accade dappertutto che vi sia – dopo il grande pianto di Occhetto col naso infilato in quel mazzo di rose – la diaspora comunista dopo quella del popolo ebreo. E io a questa mi riferisco per causa dei fatti che ormai sono diventati noti alla pubblica opinione da quando due circoli comunisti si contendono il piatto di lenticchie che li farebbe figli di Isacco con tutti i diritti annessi e connessi. Voi la storia la sapete, Giacobbe era una specie di tontorollone che se ne stava sempre sotto le gonne della mamma Rebecca e lavorava a casa senza chiedere niente. Esaù era invece un cacciatore spavaldo che, sicuro dell’eredità che gli spettava per diritto di nascita, se ne girava per monti e per valli divertendosi e trattando Giacobbe come un fratello scemo. Il pezzo più importante dell’eredità, quello che ti dava il potere su tutto era un sigillo a forma tonda che costituiva una specie di impronta di famiglia. Oggi lo chiamerebbero “Logo” oppure, i più raffinati, «la griffe». Metti conto quella specie di marchio che ti dà “l’esclusiva” su un prodotto. E siccome nell’economia moderna e nella moda conta la “griffe” e chi la possiede, Esaù se ne andava sicuro perché lui ci aveva l’esclusiva di famiglia. Come accade in tutte le famiglie dove uno lavora ed un altro se la spassa anche in quella casa non accadde diversamente e spendi e spandi senza mettere niente da parte successe che Esaù si trovo affamato e vedendo che Giacobbe si era fatto un grande piatto di lenticchie, sicuro di prenderlo per il sedere gli disse: «Se mi dai quel piatto di lenticchie, io ti do il logo (che poi era la famosa esclusiva del marchio)». Giacobbe, che in tutti quegli anni di duro lavoro si era fatto furbo gli rispose: «Prenditi le lenticchie che io mi uso la griffe». Raccontano anche che Esaù fece un casino da pazzi per riprendersi la griffe dopo essersi mangiato i fagioli, ma Giacobbe – nel frattempo – si era sposato con Rachele e da lei e dalle schiave aveva avuto dodici figli dai quali erano nate dodici tribù. Un casino di gente insomma che tutti dicevano :« Stai attento a non metterti contro le dodici tribù di Israel (che era il nuovo nome di Gacobbe) che ci puoi anche rimettere le corna». La storia dura ancora e pare che Esaù abbia richiesto “il giudizio di Dio” roba che si fa da quelle parti, ma siccome è uno sventato che pensa poco si è dimenticato di una cosa : «Israel significa proprio: uomo che lotta insieme con Dio»

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«Oggi 12 Novembre 2007 Gli Arteggiati dipartimento artistico culturale dell’Associazione Nilde Jotti con l’appoggio della Sezione Togliatti della Federazione del Pdci di Cagliari, posano la prima pietra sulla quale si costruirà MercanteggiArte, mostra mercato artistico artigianale che si svolgerà stabilmente con cadenza settimanale, nella sede della Sezione Togliatti in Via Buragna, 20 a Cagliari». Così il blog degli Arteggiati poneva le premesse per l’ odierna inaugurazione di una mostra-mercato a Cagliari. Piccoli oggetti di artigianato , dagli anelli – apprezzatissimi – in rame intrecciato, alle pipe. Che potevi vedere nell’atto della loro creazione con radica di noce, ai quadri, agli originali “bruciaincenso” realizzati con canna palustre e fantasmagoricamente colorati. Una sezione di piccoli “presepe” in sughero, miniaturizzati, ma completi in tutti i particolari, un settore di dipinti “naif”. Immancabili gli oggetti – miniaturizzati- dell’artigianato tradizionale, come piccole passapanche, taglieri ed il “sole” (onnipresente) con piccole culle in legno quasi “zane” che ci potevi mettere un pupetto di fantasia. Ospite della serata Nora Uda, segretaria della sezione Togliatti, a fianco dell’organizzatore Danilo e del curatore del sito dell’Associazione Gianfranco Ghironi. Vasta la presenza della federazione di Cagliari, da Maria Demurtas della Direzione nazionale del Pdci, all’Assessora Maria Carla Floris, al segretario Littarru. Scintillante la presenza della attrice e cantante Elena Pau (incantata dagli anelli arzigogolati in fili di rame) pure del Comitato Centrale del Partito-. Ha visitato con piacere la mostra il Presidente della 1^ Circoscrizione Gianfranco Carboni che si è intrattenuto con gli espositori dimostrando grande disponibilità verso gli ospitati e la Sezione.(Vincenzo A. Romano)
Immagini della serata

Note dalla Nilde Iotti onlus 

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Strano comportamento umano quello che adatta i fatti al desiderio creando mondi fantastici regolati da leggi amiche. Se a vincere è l’ Orbis tertius

Steso un velo pietoso su un referendum che piaceva, e come è accaduto è piaciuto, ai propositori, ma non ai sardi le acque non si calmano anche perché il battage dei media sul denaro speso: almeno 40 euro ad elettore, e quindi 5 milioni come minimo, pesa sulle coscienze in questi momenti in cui l’agricoltura è allo stremo, le banche svendono le piccole industrie e delle persone, uomini e donne digiunano occupando un municipio e piangendo sul lavoro sbeffeggiato. (altro…)

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A me personalmente, a parte i sollazzi che ne trarrà la destra, appare vergognoso. Due partiti di governo decidono di copulare (senza ancora essere spostati) anche in assenza di DICO e per la pubblicità si sono rivolti ad acquiescente Garante alle Comunicazioni.
L’amico fa una delibera che impone alle TV, giornali e quant’altro di pubblicizzare le “primarie” del PD. Scrive Calabrò: (altro…)

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COSTO DI UN DOMINIO

 

IMPAZZA SULLA STAMPA SARDA DI OGGI , E SULLE AGENZIE:

Cagliari – Non usa mezzi termini Roberto Capelli, consigliere regionale dell’UDC, per attaccare il Governatore della Sardegna, Renato Soru che, a suo dire, avrebbe speso denari pubblici per acquistare un dominio Internet con finalità politiche che pubbliche non sono per niente.
“Il presidente – ha dichiarato – ha acquistato con i soldi pubblici della Regione Sardegna e avvalendosi dell’operato della sua società Tiscali, il dominio Comitato per il Sì, relativo al referendum regionale sulla statutaria”.
Secondo Capelli “ci troviamo davanti all’ennesima intollerabile ed indecente commistione tra interessi privati ed interessi pubblici, ad un uso improprio della funzione pubblica, ad una gestione della Regione Sardegna come se fosse cosa di proprietà del Presidente”. Il consigliere ritiene che la Regione non possa “che essere neutrale rispetto ad un referendum che ha per oggetto una sua legge”.

ma il signor cappelli perchè non si occupa di fare buone leggi regionali ?
Spettegolare, certo non è il sitema migliore.

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Per coloro che fossero interssati a leggere lo scoop, si trova su : Mente critica, alla voce: In Anteprima su MC il Simbolo del Partito Democratico. Eccezionali Rivelazioni sui Candidati alla Segreteria

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